LOVING (2016)

Un film di Jeff Nichols – USA, REGMO UNITO, Drammatico. Durata: 123’, 2016

Con Michael Shannon, Joel Edgerton, Marton Csokas,Ruth Negga, Nick Kroll, Alano Miller, Jon Bass, Bill Camp

Il coraggio nella vita reale e l’impegno di una coppia interrazziale: Richard e Mildred Loving, dopo essersi sposati, hanno trascorso i successivi nove anni in lotta per il diritto di vivere come una famiglia nella loro città natale. Il loro caso arrivò alla Corte suprema, che nel 1967 ribadì il fondamento stesso del diritto di sposarsi, rendendo la loro storia d’amore di ispirazione per le coppie di tutto il mondo.

critiche
(La scheda contiene riferimenti alla trama) Da noi il nome di Jeff Nichols risuona poco. Alcuni dei suoi film non sono neppure usciti sui nostri schermi; o si sono visti a stento. Eppure al trentottenne regista americano sono bastati pochi titoli (...) per rivelare una personalità tra le più interessanti dell'ultimo decennio. Sarebbe ora, dunque, che il pubblico italiano lo 'scoprisse'; e l'occasione è 'Loving', dramma a soggetto razziale ispirato a una storia vera, presentato in concorso a Cannes e candidato all'Oscar per la migliore protagonista femminile. (...) Forse (...) non è il film migliore di Nichols; però rappresenta in modo esemplare che cosa significhi fare un cinema etico, serio e responsabile (senza peraltro rinunciare all'emozione e all'efficacia drammatica). Non è difficile immaginare quali e quanti colleghi, con un argomento del genere, avrebbero calcato la mano sul pathos, ricorrendo agli stereotipi del film processuale e all'overdose di sentimentalismo del 'dramma da Oscar'. Niente di tutto questo in Nichols. Il quale, al contrario, appare cosi poco interessato al rituale giudiziario da mostrarci solo pochi momenti di tribunale, per concentrare tutta la forza drammatica sulla relazione della coppia. Con uno sguardo limpidamente umanista, 'Loving' osserva i sentimenti e le reazioni dei suoi personaggi senza declamarli. (...) Dopati dal sensazionalismo di troppo cinema, alcuni troveranno 'Loving' fin troppo delicato, quasi sommesso. Basta però concentrarsi sulla verità dei gesti, la dolcezza degli sguardi che si scambiano i bravissimi Ruth Negga e Joel Edgerton, che già dalle primissime scene si conquistano la nostra empatia, per capire il valore di una scelta sobria e realistica come quella di Nichols. (...) Piccolo valore aggiunto il cammeo di Michael Shannon, già protagonista di tre film di Nichols, nella parte del fotografo di 'Life'. (Roberto Nepoti – La repubblica)

Noto, e stimato, per il suo cinema poetico, sfumato di Spielberg e Carpenter, ma anche di Conrad, affascinato dall'avventura e da un umanesimo incline alle suggestioni del soprannaturale, il regista dell'Arkansas, ha trovato in 'Loving' il suo film più «con i piedi sulla terra», ancorato non solo a una storia e a personaggi realmente esistiti ma un tema tornato di lancinante, problematica, attualità. In questo senso, si tratta di un oggetto meno di slancio, meno misterioso, meno formalmente libero, rispetto a lavori come 'Mud', 'Take Shelter' o 'Midnight Special', meno riconoscibilmente «suo». Il dubbio che si sia sentito un po' intimidito dall'argomento «importante» c'è, ma 'Loving' aggira la trappola del dogmatismo aderendo alla prospettiva dei Loving con un'intimità e una dolcezza che sono anche fisiche. (...) la sua chiave nell'universo della coppia data dai materiali di repertorio del documentario di Buirski (qui produttore insieme a Colin Firth) e soprattutto nelle magnifiche foto in bianco e nero dell'inviato di 'LIFE' Grey Villett (qui interpretato da Michael Shannon), che Nichols riprende spesso alla lettera. Il raro sorriso di Richard con il capo abbandonato nel grembo di Ruth, il modo in cui la abbraccia, come se fosse appeso a un'ancora, le loro mani sempre strette o che si cercano, quando in pubblico, i corpi naturalmente uno contro l'altro nello spazio vuoto del portico di casa, Mildred e Richard che guardano giocare i loro bambini... Sono immagini fortissime - in cui stanno la bellezza, il senso del film e, soprattutto, l'abbagliante incontrovertibilità della sua storia. (Giulia D'Agnolo Vallan – Il Manifesto)

'Loving' (...) vorrebbe tenersi lontano dalla retorica per registrare la scabra quotidianità di una famiglia della Virginia, ma finisce per fare i conti con qualcosa di più grande e più ingombrante come il peso della Legge, proprio come è successo nella realtà ai coniugi Loving.
(...) Tutta la lotta legale che ha fatto storia nella giurisprudenza è però tenuta sullo sfondo dal regista che preferisce raccontare la vita quotidiana di questo muratore e della sua testarda moglie, finiti sotto i riflettori dei media quasi contro la loro volontà. È come se Nichols tracciasse un parallelo tra chi non vuole cedere alle tentazioni della popolarità e se stesso,impegnato a resistere alle lusinghe di Hollywood. Richard si tiene stretta la propria ruvida integrità umana (...) così come Nichols vuole tenersi lontano dalle sirene della spettacolarità facile e superficiale. Anche a costo di girare un film che rischia la monotonia per eccesso di antiretorica. (Paolo Mereghetti – Il Corriere della Sera)

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