LA FRODE (Arbitrage) (2012)

Un film di Nicholas Jarecki – USA - Drammatico, thriller. Durata: 107’, 2012

Con Richard Gere, Susan Sarandon, Tim Roth, Brit Marling, Laetitia Casta, Nate Parker, Stuart Margolin, Chris Eigeman, Graydon Carter, Bruce Altman, Larry Pine, Curtiss Cook

Il magnate Robert Miller, alla vigilia del suo 60esimo compleanno, sembra il ritratto del successo sia negli affari che nella vita familiare. Ma dietro la facciata dorata, Miller sta in realtà cercando disperatamente di vendere il suo impero finanziario a una grande banca prima che le frodi da lui perpetrate per anni vengano scoperte. Abile nel nascondere la sua reale situazione finanziaria alla moglie Ellen e alla brillante figlia ed erede Brooke, Miller riesce anche a bilanciare la vita familiare con una relazione extraconiugale con la giovane e bellissima Julie. Ma proprio mentre è a un passo dal chiudere la trattativa, un errore sanguinoso cattura l’attenzione del detective Michael Bryer della polizia di New York. In una disperata corsa contro il tempo, Miller dovrà cercare un modo per non perdere tutta la sua vita.

critiche
(La scheda contiene riferimenti alla trama)
La crisi economica che stiamo attraversando ha portato sullo schermo una nuova stirpe di cattivi: i magnati della finanza spietati e luciferini. Se il capostipite è il Gordon Gekko di Wall Street, quelli di oggi chiamano riferimenti più espliciti ai vari Bernard Madoff, ai banchieri della Lehmann Brothers e a tutti gli altri che, per il proprio
tornaconto, non si fanno scrupoli di mandare in rovina folle di azionisti e piccoli risparmiatori. Al cinema si presentano con l’aspetto di begli uomini dai capelli d’argento e vestono raffinato: vedi Jeremy Irons in Margin Call o Richard Gere in questo “thriller
finanziario” scritto e diretto dal debuttante Nicholas Jarecki. Il magnate Robert Miller ha una vita perfetta: una bella famiglia, una casa principesca a Manhattan, soldi, potere e - per sovrappiù - una giovane amante francese (Laetitia Casta) ai primi passi (finanziati da lui) come gallerista d’arte. Anche se poi la ragazza è sempre arrabbiata per i suoi sistematici ritardi agli appuntamenti.Sì, perché Robert è occupatissimo (e assai preoccupato):sta per vendere la sua fiorente società a una banca d’affari; ma nascondendo un piccolo particolare: un buco di 400 milioni di dollari, risultato di un pessimo
investimento nell’estrazione del rame russo. Dopo l’ennesimo ritardo, l’uomo e la ragazza partono per un weekend: Miller si assopisce alla guida e provoca un incidente. A chi ricorda il romanzo di Thomas Wolfe Il falò delle vanità, uscito alla fine degli anni 80 (e poi trasformato in film da Brian DePalma), non sfuggirà l’analogia con quello: anche là, infatti, la rappresentazione del cinismo e dei misfatti della finanza era filtrata da un incidente d’auto e dall’indagine giudiziaria su un omicidio colposo. Qui a indagare è il detective Michael Bryer (Tim Roth), il quale individua il complice di Miller - un ragazzo di Harlem che è andato a recuperare con la sua auto il finanziere dopo l’incidente - e cerca di estorcergli una testimonianza. In sottotraccia,
sembra affiorare un’animosità personale del poliziotto verso il riccone, che forse Bryer vorrebbe punire anche per essere tale; senza farsi troppi scrupoli sul modo con cui ottenere la confessione del ragazzo, inclusa la frode in una prova da portare il tribunale. Fin qui il film di Jarecki non manca di ambiguità. Se lo spettatore è presto
informato dell’abiezione morale del protagonista, che fa cose illegali pretendendo di difendere gli interessi della sua famiglia e dei suoi dipendenti, tuttavia i casi sfortunati che gli piovono in testa tutti assieme paiono eccessivi: un collaboratore lo tradisce; la figlia Brooke, amatissima da papà, scopre il gioco di prestigio nei bilanci della società (punibile con vent’anni di reclusione); anche l’incidente mortale a Julie, l’amante, minaccia di portarlo alla rovina. Così che, a un certo punto, ci si puo’ ritrovare a solidarizzare con lui, sperando che se la cavi. Ma sarebbe allearsi col Diavolo. Nella seconda parte del film infatti, quando le cose si mettono meglio per lui, l’uomo getta la maschera, diventando una figura emblematica di quel capitalismo selvaggio e di quel delirio speculativo che, nel disprezzo
di ogni norma, ci stanno portando alla rovina. In realtà Miller subirà la vendetta trasversale della moglie Ellen (Susan Sarandon), in un modo che qui non si racconta; ma, di fronte alla società, la sua immagine resterà quella di un uomo ammirevole e di un grande filantropo.
(Roberto Nepoti – La Repubblica)

Di film sulle ingiustizie del Capitalismo ce ne sono (e ce ne sono stati) molti. Ma solo da qualche anno la Settima Arte ha deciso di insinuarsi nei suoi sentieri più bui, da Margin Call a Enron. L’economia della truffa, con diversi generi, storie (ispirate alla realtà) e linguaggi. Perché la crisi degli ultimi anni, causata dalla criminale gestione finanziaria delle nostre ricchezze da parte di
avventurieri e governi complici, ha aperto linee di sceneggiatura un tempo impensabili. E a coglierne la forza narrativa è un 33enne fratello d’arte, Nicholas Jarecki, che ha messo su un cast eccellente (Richard Gere cattivo elegante, Susan Sarandon moglie devota e decisa, Brit Marling figlia idealista e Tim Roth sbirro ostinato) e lo ha fatto stare sul set un mese. Abbastanza per mettere insieme un bel thriller che si divide tra lo scandalo privato e la frode pubblica, senza moralismi. Gere è il lato oscuro della forza del denaro e del potere, un uomo che sa essere gentile e sensibile, ma che si sente anche un dio in un Olimpo tappezzato di dollari e inganni, di guadagni facili e valori elastici. Certo, in alcuni momenti La frode sembra un bignami del nuovo Capitalismo, con scene didattiche ma non didascaliche. E la fine è frutto di una buona intuizione, anche se Jarecki avrebbe dovuto lasciarci alle spalle del protagonista. Dettagli, l’opera è di grana grossa ma buona. E ci ricorda che tutti possono essere comprati. La differenza sta negli zeri che servono a farlo.
(Boris Sollazzo – Film Tv)

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